Aller au contenu

AVVERTENZA

traduzione automatica

Lettera ai lettori del mio libro «Denti & Salute» e a coloro che vorrebbero entrare nell'umano-dentosofia.

Ricevo sempre più lettere nelle quali noto una reale incomprensione, o quantomeno una confusione. Vi riporto una parte dell'ultima lettera che mi ha spinto a fare chiarezza su questo punto.

« La contatto dopo aver letto il suo libro. Ho un problema piuttosto importante e mi mancano molti denti; soffro di un disturbo della tiroide… cerco una vera soluzione; mi sembra possibile risolvere il mio problema grazie a un buon dentosofo, esperto. »

Quest'ultima frase può portare a confusione; è al centro della posta in gioco che si presenta all'umanità. C'è una parola che cambia tutto: è grazie. Dietro questa parola si può immaginare che la persona rimetta la propria salute nelle mani del dentosofo!

Nel mio primo libro c'è un capitolo essenziale che spesso non viene approfondito abbastanza. Questo capitolo è «Che cosa significa guarire?»

Questo passaggio rivoluziona tutto il pensiero attuale, ossia che la malattia è presente unicamente per DIRE all'uomo che il suo funzionamento non è giusto. È il semaforo rosso che chiede di fermarsi; per passare al verde, ci occorre capire PERCHÉ questa malattia ci accade e COME possiamo farla scomparire.

Non esiste alcun caso, alcuna maledizione o sfortuna; l'uomo è il SOLO responsabile (ma attenzione, non colpevole) delle proprie malattie; è dunque il solo a poter GUARIRE dalla propria malattia.

Questa concezione della malattia, che viene dall'interno, non può essere guarita dall'esterno, cioè dal medico e dai suoi farmaci, ma soltanto dall'essere umano stesso. È la differenza fondamentale tra remissione e guarigione.

Sono queste le mie certezze riguardo alla salute e alla malattia.

Comprendo perfettamente che si possa non essere d'accordo con questo.

Se l'uomo pensa che le malattie gli vengano dall'esterno, per caso, allora deve rivolgersi alla medicina attuale.

Se l'uomo pensa che le malattie gli vengano dall'interno e che ne sia il solo responsabile, allora può rivolgersi all'umano-dentosofo, che potrà accompagnarlo e risvegliarlo sul SUO cammino.