La libertà e l'Amore
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Che cos'è la libertà ?
Sono secoli che i filosofi della terra si interrogano sulla libertà; dall'avvento del pensiero materialista, ciascuno porta LA SUA teoria, teorie che non trovano sempre l'unanimità.
La rivoluzione francese ci ha portato la famosa triade Libertà-Uguaglianza-Fratellanza. Da allora gli uomini si nascondono dietro questa formula, divenuta l'emblema della repubblica, formula che non è mai stata rispettata. Dunque la repubblica, i filosofi e tutta la società si nascondono dietro un miraggio, un'illusione… una menzogna che insegniamo ai nostri figli sotto le apparenze di un insegnamento detto laico.
Allora perché questa libertà non è realizzata? Perché ci sviamo nella sua definizione. Prendiamo l'esempio della prigione; pensiamo tutti che la prigione sia la perdita della libertà. Sì, la prigione comporta una evidente perdita di libertà, ma una libertà che chiamerei esteriore. Ma questa libertà, detta esteriore, è davvero LA libertà?
Per illustrare il mio pensiero, vi presento la storia di Roger W. McGowen (si veda la sezione libri del sito: «Messaggi di vita: un condannato a morte testimonia», Ed. Jouvence). Roger è stato condannato a morte all'età di 22 anni, trentatré anni fa, per un crimine che non ha commesso. Ha trascorso 31 anni della sua vita nel braccio della morte. È stato a un passo dall'esecuzione per due volte. Grazie al lavoro dei suoi avvocati, la sua pena è stata trasformata in ergastolo, e da più di vent'anni numerose persone in tutto il mondo hanno creato associazioni per cercare le prove inconfutabili della sua innocenza, agli occhi della «giustizia» americana.
Organizzo da qualche anno un incontro di lavoro tra umano-dentosofi francesi e italiani. Questo incontro è dedicato a Roger. Quest'anno Roger ha avuto, per la prima volta, la possibilità di scriverci.
Vi suggerisco di prendere il tempo di assaporare questo momento di umanità fuori dal comune.
1° novembre 2018
Caro Michel e cari amici,
È un grande onore per me poter condividere questo momento con voi. Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per tutto l'amore e il sostegno che mi avete dato, né per quello che avete portato a tutti questi uomini qui con me, che hanno beneficiato della vostra generosità.
A volte, le persone che mi salutano mi chiedono: «Come stai oggi, Roger?»
Rispondo loro che mi sento benedetto perché Dio, aprendomi gli occhi, mi permette di rifare oggi ciò che non sono riuscito a fare bene ieri. Così, tutto dipende da me.
Sì, ogni nuova giornata è la possibilità, per me come per voi, di provare a fare meglio di ciò che non siamo riusciti a fare ieri.
Posso davvero dire che credo di essere dove devo essere in questo momento, sono al posto giusto. Ieri, mentre parlavo con Tony, il mio avvocato, mi ha detto questo: «Vorrei poterti restituire un po' di ciò che ti è stato tolto in tutti questi anni.» Era così sincero che sono stato profondamente toccato dalle sue parole.
Gli ho risposto che sì, in effetti ho perduto tante cose in questi anni. Ho perduto la possibilità di avere una famiglia, una casa e soprattutto ho perduto la mia libertà. Eppure, ciò che compio ora qui mi sembra così importante. Avrei agito allo stesso modo là fuori, senza sapere che l'occasione di fare la differenza era possibile? Qui ho guadagnato tanto, sono stato toccato dall'Amore, e una volta toccati dall'amore nulla è più lo stesso. Ne ho ricavato una visione diversa della vita, una speranza che non avevo nemmeno da giovane. All'epoca non aspettavo nulla da nessuno, non chiedevo mai aiuto perché mi avevano messo in testa che fosse una debolezza.
Allora Tony mi rispose a sua volta: «È per tutto questo che ti voglio così bene, Roger, e che mi batterò fino in fondo per te.»
Mia nonna, che è in paradiso, grazie a Dio, mi diceva: «Ragazzo mio, se tieni il tuo cuore chiuso al mondo, allora il mondo terrà il suo chiuso per te.»
Solo un folle può annegare mentre centinaia di mani sono tese per salvarlo, perché è troppo orgoglioso per afferrarne anche una sola.
Grazie per la mano che ci avete teso. Mia nonna mi diceva ancora: «Invece di tormentarti per ciò che hai fatto, occupati di ciò che hai da fare adesso.»
Ed è proprio questo che facciamo qui: tendere la mano a coloro che hanno perfino dimenticato il sentimento di essere amati, di essere considerati esseri umani e non animali. Certo, non possiamo aiutare tutti, tuttavia ci proviamo. È il vostro aiuto che rende tutto questo possibile.
Abbiamo aiutato alcuni detenuti a ritrovare la loro famiglia, ne abbiamo aiutati altri permettendo loro l'acquisto di vestiti o di prodotti di prima necessità. Può trattarsi di un paio di scarpe, di una caffettiera, di una radio o ancora di un ventilatore, eccetera.
Organizziamo anche la condivisione di un pasto ogni fine mese nella nostra sala comune, dove ogni detenuto può mangiare gratuitamente. Abbiamo inoltre permesso ad alcuni prigionieri, che non avevano mai avuto i mezzi per comprare qualcosa nello spaccio del carcere, di andarci. Ho visto uomini reputati duri piangere e abbracciarmi per ringraziarmi dell'aiuto che avevamo dato loro. Tutto questo non esisteva prima che arrivassimo qui. I membri di gang diverse mangiano ora allo stesso tavolo. Non era possibile prima del mio arrivo, con voi a sostenermi.
Potrei continuare ancora e ancora a darvi esempi di ciò che compiamo. Siamo in prima linea per combattere l'odio. Molti degli uomini che aiutiamo torneranno un giorno nella società e speriamo che portino con sé l'amore che hanno trovato qui, invece di ripartire con l'odio con cui erano arrivati. Ci auguriamo che possano diffondere questo amore.
Sì, penso di essere al posto giusto per il momento. E quando Dio riterrà che ho compiuto il compito che mi ha affidato, forse più nulla mi tratterrà in prigione.
Nell'attesa di quel momento, continuerò a diffondere questo amore il più lontano e il più ampiamente possibile. Vi ringrazio di permettermelo. Siete eroi sconosciuti, ma sappiate che tutti insieme, grazie ai nostri sforzi, miglioriamo delle vite. Questi sforzi sono incisi per sempre nel cuore di coloro che hanno dimostrato che l'amore ha il più grande dei poteri e che grazie a lui facciamo la differenza. È questo che conta.
Ancora una volta, voglio ringraziarvi. Potrei dirvi tante altre cose, ma preferisco restare semplice. L'amore è qualcosa di semplice e non voglio complicarlo. Voglio semplicemente ringraziarvi per il vostro amore. Fate parte della mia famiglia ora. Siamo imparentati dall'amore e la nostra lotta contro l'odio ci unisce. Cambiamo gli spiriti cambiando i cuori, e vale anche il contrario. Così, toccando un cuore e uno spirito alla volta, possiamo cambiare il mondo.
Grazie, vi voglio bene.
Roger
La potenza di queste parole dovrebbe essere diffusa nel mondo intero.
In questa lettera Roger evoca la perdita di libertà, quella che ho chiamato esteriore. Ma ci dimostra che la vera Libertà è quella della Libertà nello spirito. Questa Libertà ci appartiene totalmente e non dipende da alcuna circostanza esteriore. Questa Libertà è totalmente legata all'Amore incondizionato; l'uno non va senza l'altro. Ma questo Amore è oggi molto difficile da raggiungere, perché il suo contrario, l'egoismo, occupa spesso tutto lo spazio.
Si misura, o piuttosto non si misura nemmeno, il cammino che Roger ha compiuto per giungere a questa qualità di perdono di fronte a un'ingiustizia che gli ha preso tutta la sua vita di uomo terrestre.
Qual è questa forza che gli permette non solo di perdonare, ma di portare tutto questo Amore attorno a sé?
È la sua Libertà nello spirito che gli permette di impedire che ogni azione esteriore abbia presa su di lui. L'assenza di libertà esteriore non ha più alcun peso di fronte alla potenza della sua Libertà interiore.
Siamo davanti a LA definizione della vera Libertà.
La Libertà non può situarsi che nello spirito dell'Uomo, e questa Libertà è sempre sinonimo di Amore… incondizionato.
Ma che cos'è l'Amore incondizionato? È ciò che ci fa amare tanto i nostri vicini quanto i nostri figli.
Amare in modo incondizionato è dare tutto senza mai attendere nulla in cambio.
Amare in modo incondizionato è mettere da parte il nostro ego per interessarci soltanto agli altri; è avere venerazione per tutta l'umanità.
Ma perché siamo obbligati, oggi, ad aggiungere un aggettivo (vera e incondizionato) alle parole Libertà e Amore? Perché abbiamo perduto il senso profondo delle parole; hanno perduto il loro peso; le usiamo attualmente avendo perduto la coscienza del loro senso originario, direi persino del loro senso sacro.
L'avvento del pensiero materialista ha fatto perdere la coscienza sacra delle parole; si capisce meglio perché la maggior parte dei filosofi del pianeta non sappia più di che cosa parla, quando affronta la Libertà.
Siamo tutti nati da questo Amore incondizionato. Ci è stato tolto progressivamente nel corso dell'evoluzione, ma era un passaggio necessario.
Ci è chiesto ora di farlo rinascere, e questo è possibile… Roger W. McGowen ne è una prova vivente.