Caso clinico del 24 novembre 2007
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Paziente accompagnata da un amico dentosofo
La mia terapia con l'attivatore pluri-funzionale è iniziata il 24 novembre 2007, dopo aver già fatto una terapia d'ipnosi. Non potevo che immaginare i benefici di questa nuova tappa, già illustrata nel libro “Denti&Salute”. La prima notte non ho avuto difficoltà a sopportare l'attivatore, cosa che temevo.
Con il passare dei giorni e delle settimane, avevo meno dolori alla schiena, mi svegliavo piena di energie, parlavo più chiaramente, il mio attivatore diventava medicina indispensabile!!!
L'unica cosa negativa era il dolore ai denti, alle gengive, alla mascella, che avevo quando mi svegliavo per qualche minuto, il tempo che tutto si risvegliasse e andasse a posto.
Ad inizio gennaio 2008 ho preso appuntamento dal mio dentista per raccontargli quel che provavo e tutte le belle cose che vivevo nel quotidiano.
Verso il 15 gennaio 2008 ho sentito delle onde negative, mal di schiena persistenti, una grande e costante stanchezza, una sensazione simile al disgusto nei confronti dell'attivatore, capisco quindi che tutto il mio corpo stava respingendo un malessere che mi divorava sicuramente dall'infanzia, mi preoccupo ma neanche troppo, aspetto giorni migliori.
Rivedo il dentista il 25 gennaio, che capisce il mio smarrimento, mi rassicura e mi propone di scoprire altre sensazioni tramite la messa in posa di due rialzi per rialzare la bocca.
Il primo giorno: male alla lingua e anche un po' ai denti, cosa normale, e riacquisto fiducia!
Per tutta la settimana che seguì, ho avuto solo dolori, vertigini, ho preso appuntamento da un osteopata il 30/01, che mi ha sbloccata da ogni tensione.
Non ho ancora visto i benefici dei rialzi.
Direi che li sopporto, li porto quando ne ho voglia perché mi seccano la bocca, mi fa balbettare, cosa che mi è d'ostacolo per il mio ruolo di responsabilità.
Non provo nessuna vergogna e accetto completamente in questa terapia, che può essere efficace solo nel lungo periodo.
L'attivatore è parte integrante della mia vita, non me ne separo mai e ho bisogno di mordicchiarlo per trascorrere una notte tranquilla e per dormire.
Al momento del mio incontro con il Dr Michel Montaud il 27 aprile 2008 era come se avessi incontrato un saggio, una guida spirituale, ed è stato e sarà la spinta per il resto della mia esistenza.
I rialzi, regolati male, mi causavano tensioni che facevo fatica a sopportare, una volta riparato l'errore, li portavo sempre più spesso e sentivo dentro di me che ero pronta per il primo rialzo dei miei denti inferiori.
Era il 7 luglio 2008 e che percorso da allora! Mesi in cui le mie ideologie si trasformano, il mio corpo cambia, la mia psiche si risveglia.
Si può dire che per circa una settimana sono stata insopportabile, mangiavo senza piacere, senza gusto, e faticavo a ritrovare tutte le mie sensazioni.
Ho velocemente capito che il mio cervello non aveva ancora registrato la nuova struttura della mia bocca, cosa che si è risolta rapidamente. Più passa il tempo più ho l'impressione che i denti superiori non siano più i miei, le mie gengive sono gonfie sicuramente a causa dell'attivatore, non vedo l'ora che i miei denti superiori siano rialzati, ne sento il bisogno come un fuoco dentro di me.
È fine ottobre ed ecco che mi preparo a vivere il mio secondo rialzo previsto per fine novembre 2008.
È il 5 dicembre 2008 e la seconda avventura prende il volo come un uccello alla ricerca il suo nido, dopo essere stata 7 ore rannicchiata in una poltrona senza alcun dolore, eccomi qui con una nuova bocca, una sensazione di altezza, un viso “sollevato”, il benessere di poter essere in armonia con se stessi.
Questa presa di coscienza mi dà la forza di associare i miei pensieri agli atti per scelte importanti, cambiare lavoro dopo 25 anni di leali servizi in una società gestita dal sistema attuale per consacrarmi all'ascolto e ala sofferenza degli altri tramite l'osteopatia e altri mezzi.
Questa testimonianza è quel che ho provato nel profondo dell'anima, è la libertà di scelta che si esprime, è la spiritualità che ci aspetta con impazienza, è la fede che si trasforma, questa lotta con se stessi è straordinaria e per tutti coloro che hanno dei problemi, che sono pronti a conoscere il proprio “io interiore” dico solo una parola: DITELO.
IO
Buonasera signora,
ho solo un'osservazione da fare su questa frase:
«Al momento del mio incontro con il Dr Michel Montaud il 27 aprile 2008 era come se avessi incontrato un saggio, una guida spirituale, ed è stato e sarà la spinta per il resto della mia esistenza.»
Questa frase non è forse esagerata e il risultato di uno sfrenato entusiasmo o di un'euforia passeggera?
Mi piacerebbe essere un Saggio ma so di non esserlo (ancora).
Inoltre, eventualmente, posso essere stato per te una spinta (si può essere fonte di forza e motivazione senza essere un Saggio) ma non potete dire con sicurezza che lo sarò in futuro - «...sarà la spinta...» - poiché lei ancora non sa, né può sapere, niente del futuro.
Il merito di tutto quello che sta facendo spetta a lei la 100%.
Io non c'entro nulla, ho incontrato tantissime persone a cui sicuramente ho detto quel che ho detto a lei il 27 aprile ma che non hanno assolutamente cambiato nulla nella loro vita.
Ringrazi se stessa, SI ringrazi, per le forze che lei è in grado di sviluppare per effettuare i suoi cambiamenti e non mettetemi là dove non devo essere.
Con tutta la mia stima,
Michel Montaud.
LEI
Buongiorno,
letta la sua mail credo di doverle dare qualche spiegazione.
Per quanto riguarda il termine “saggio” utilizzato nella mia testimonianza, questo corrisponde ad una visione della vita diversa da quella che vivevo in precedenza, senza pregiudizi, senza giudizi, con una facilità d'analisi e una soluzione a qualsiasi soluzione.
La parola “saggio” è forse forte ma simboleggia per me il 27 aprile e ammetto che, da quel giorno, ho preso in mano il mio destino con l'attivatore come supporto. Penso che nella vita non incontriamo mai gli altri per caso e un giorno ho avuto la fortuna di incontrare il mio dentista che aveva la soluzione ai problemi sepolti in me, poi ho avuto l'onore di incontrarla. Ho osservato, analizzato ogni parola, ogni frase detta e quella giornata è stata determinante, ha risvegliato in me un cambiamento comportamentale, d'opinione... Da allora avanzo a passo spedito; le mie idee sulla concezione della vita si sono evolute; ho capito che tutti i dolori e blocchi guariscono per accettazione e perdono.
Ho il solo merito di apprezzare ciò che intraprendo ma le devo comunque una minima parte di tutto ciò, perché lei è stata la scintilla che ha permesso di mettere in luce la bugia dell'esistenza.
Non volevo giustificarmi ma spiegarmi con altre parole perché capisse quello che realmente intendevo.
Cordiali saluti.