Aller au contenu

Caso clinico 23

Testimonianza scritta in francese, tradotta.

Ho accompagnato questa persona.

«Signor Montaud, ho letto il suo libro. Ho davvero voglia di crederci. Sento nel profondo che questo mi corrisponde perfettamente. Mi lancio in questa avventura poiché, dopo il parere di uno “specialista”, estrarre dei denti, aprire le gengive, “imbrigliare” i miei denti... mi fa orrore.

Esiste quindi altro, un'altra maniera di fermare l'avanzamento dei denti. Ho più di 50 anni; ho avuto un apparecchio fisso per tutta la mia infanzia; mi hanno estratto chissà quanti denti, ne ho perso il conto. Il dentista si arrabbiava, nemmeno con tutto questo la situazione si normalizzava... Sono rimasta con una dentizione che non mi conveniva; mi ci sono abituata, l'ho sopportato... ed ecco che ero mi disturba molto, me lo si fa notare.

Sono in un periodo difficile dal punto di vista affettivo causa una separazione dolorosa. A casa mi lancio in alcuni lavori, da tanto tempo progetti, sono occupata a correre ovunque e mi lancio in lavori anche nella mia bocca, c'è movimento dappertutto.

Fin dall'inizio con l'attivatore in bocca, è il tour de France nella mia testa ma mi fermo... 3 volte 20 minuti è tanto ed è poco... ho bisogno di almeno quello per fermarmi. E anche se intorno a me c'è ancora agitazione trovo in fondo a me calma e relax.

Avevo sofferto qualche mese prima di ipertiroidismo senza capire... perché mi piace capire? E le risposte dove sono? Bisogna davvero capire tutto?

Quando vedo i risultati nella mia bocca ci credo, è evidente, si vede.

Ma allora se davvero sono gli eventi, la vita, le cose della vita a fare tutto questo, come reagire e non lasciare più che si impongano elementi che non ci corrispondono?

Senza violenza, senza coercizione e senza lotta. Cercare in fondo a sé le risposte che sono “giuste” per sé. Quelle che fanno andare avanti al proprio ritmo sul proprio cammino (vedasi Michel Montaud).

Ora capisco. Non sono che al principio... le persone che mi conoscono mi trovano più tranquilla, più calma.

Oso affermare le mie opinioni, senza voler per forza che gli altri la pensino come me. Non impongo ma mi affermo... senza violenza.»