Aller au contenu

Caso clinico 2013 — n° 25

Testimonianza scritta in francese, tradotta.

Paziente accompagnata da un amico dentosofo.

Ho iniziato il trattamento nel giugno 2013 per raddrizzare i miei denti. Inizialmente lo scopo era principalmente estetico.

Infatti ho portato un apparecchio “classico” per 3 anni e ½ . In principio ero soddisfatta ma a poco a poco i miei denti si sono nuovamente allontanati e lentamente riprendevano la posizione di partenza. Stavo anche pensando di rimettere un apparecchio fisso a 23 anni...

Poi per caso ho saputo che esisteva questo trattamento.

Mi sembrava buono e soprattutto coerente, nel senso che il fatto di accompagnare i denti nel rimettermi a posto attraverso esercizi quotidiani di rilassamento piuttosto che forzarli con dolore a raddrizzarsi, mi sembra molto più appropriato.

Quindi ho incominciato gli esercizi aumentando gradualmente la durata delle sessioni. In qualche mese la mia bocca si è trasformata.

Era davvero impressionante, devo ammettere di esserne stata io stessa stupita.

Ma dove voglio andare a parare? Il trattamento non ha solo scopo estetico, accompagnare i denti è solo parte di un tutto molto più grande.

Imparando a rilassarmi, a lasciarmi andare dalle tensioni, dai pesi che mi porto appresso da anni e qui parlo di vissuto, di tutto quello che mi è capitato e che mi pesa, mi sono sentita meglio.

Certo, non succede così, schioccando le dita, ho dovuto impegnarmi nel trattamento ed è sempre così, rimettermi in discussione, perdonarmi, ma sento che progredisco, che mi guarisco, che riparo.

Preciso anche che ho avuto tumori benigni al seno all'età di 20 anni, mi hanno operata ma è velocemente ricapitato senza che mi si spiegasse il perché. Ho capito che non è successo per caso, ma perché il mio corpo ha dovuto affrontare quello che io affrontavo allora e ha sovra-prodotto delle cellule che sono degenerate.

Quando ci si pensa, sarebbe logico, tanto il fenomeno è venuto intensamente e in modo ripetuto, senza contare il dolore.

Ho capito di dover lasciare perdere ed è quel che cerco di fare da 10 mesi ormai.

Ho molto meno male al senso rispetto a prima e penso davvero che sia legato al trattamento che mi fa bene dal punto di vista fisico ma anche ad una presa di coscienza.

Ho imparato a rilassarmi, a comprendere come fosse fondamentale la respirazione, a controllarla e gestirla.

Ho anche imparato a perdonare, poiché fa bene a se stessi di essere il più in pace possibile, fa bene al corpo.

Quando si soffre, il corpo si esprime a suo modo e afferrare questo concetto, credo permetta di intraprendere un'altra riflessione sul proprio modus vivendi.

Quel che trattengo è che è incominciando con il fare esercizi quotidiani di rilassamento che ho potuto progressivamente farmi del bene, sentire che stavo finalmente andando nella direzione giusta.

Non tutto è perfetto ma mi ha davvero arricchito.