Testimonianza 2018 — n° 57
Testimonianza scritta in francese, tradotta automaticamente.
Novembre 2018
Caro Signore
Ho appena finito di leggere il suo libro ‘’ I nostri denti, una porta verso la salute ‘’, con molta gioia. Come un incontro atteso da tempo.
Sono una cantante lirica e insegno anche canto classico. Il mio percorso con il canto è intimamente legato — oltre che allo spazio musicale ed espressivo che mi ha aperto — alla scoperta delle sorprendenti ricchezze e capacità del corpo, avida come sono di una coscienza fine e profonda che mi meraviglia. E che mi collega al mio cammino spirituale.
Ho una cinquantina d'anni ; le cose si sono fatte a poco a poco, e le direzioni sbagliate imboccate a volte hanno lasciato impronte. La ricerca, il lavoro, ma anche i dolori mi rivelano l'estensione dei vincoli nei quali ho potuto installarmi.
È in particolare il caso dei miei denti. Da piccola si diceva che avessi i denti della fortuna, per quello spazio tra i miei incisivi superiori. Un lavoro ortodontico lo ha ristretto, poi numerosi apparecchi ortodontici che ho fatto molta fatica ad accettare : mi impedivano di succhiarmi il pollice.
Con gli anni ho sentito come delle spinte nelle mie gengive superiori ; i miei denti hanno cominciato ad accavallarsi. Ho consultato diversi dentisti :
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« È normale, i denti avanzano con l'età »
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« Le limo i denti »
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« Le propongo un trattamento con l'apparecchio fisso. Ah, lei è cantante ? Pazienza, bisogna passarci »
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« Le faremo un sorriso magnifico »
Ma ero avida di incontrare qualcuno che mi ascoltasse, mi capisse, considerasse la questione dei miei denti all'interno di una problematica globale, in relazione con la mia postura, le mie tensioni cervicali, i miei seni paranasali molto spesso chiusi…
Ecco perché la lettura del suo libro è stata come un bagliore luminoso.
Vedo e sento uno squilibrio occlusale, che la mia intensa attività fonatoria rafforza senza dubbio. Presento, in questa avidità di ritrovare un'occlusione che non generi tensioni, un invito a lasciar aprire nuovi spazi, per lasciarmi essere sempre più accogliente verso ciò che sono, verso questa presenza del Tutto Altro vivente in ciascuno degli uomini.
Sarei felice se potesse indicarmi qualcuno che possa comprendere la mia ricerca e accompagnarmi con un lavoro dentale.