Testimonianza di professionista 2017 — n° 48
Testimonianza scritta in francese, tradotta automaticamente.
Dicembre 2017
Introduzione a una presentazione della Dentosofia, tenuta da una dentista italiana in occasione di una conferenza a Torino nel dicembre 2017.
All'inizio di febbraio 2013 ho cominciato a frequentare il mio primo corso di Dentosofia con Michel Montaud a Dieulefit, un piccolo villaggio dell'alta Provenza, senza sapere esattamente che cosa mi aspettasse, spinta dalla curiosità anzitutto di capire le cose che accadevano quotidianamente nello studio. Infatti, dalla porta accanto alla mia, quella dello studio di Marco, uscivano ormai da qualche tempo pazienti sempre con il sorriso e con gli occhi pieni di speranza… Mi dicevo… Marco è formidabile, ma siamo pur sempre in uno studio dentistico.
Quei giorni trascorsi a Dieulefit hanno cambiato radicalmente la mia vita, non solo professionale ma ben oltre, perché con la conoscenza di oggi posso affermare che prima non avevo mai visto veramente.
Fin dai primi momenti ho avuto l'impressione di vivere una circostanza straordinaria, che andava ben oltre il soddisfare la mia piccola curiosità. Ho provato in quel momento, come mai prima, la sensazione di essere senza alcun dubbio al posto giusto.
Michel, con la sua Dentosofia, che lui sostiene umilmente di avere soltanto ricevuto, mi ha risvegliata. Ha destato la mia coscienza dal suo stato di torpore, dimostrandomi e chiedendomi di sperimentare in me il legame tra la bocca e l'essere umano, cominciando a far vacillare quelle che allora erano per me delle certezze.
Mi ha dato la possibilità, a partire dalla mia bocca, di pormi domande sul senso della vita, sui talenti che ciascuno di noi possiede, sul significato della salute e della malattia, senza imporre dogmi ma facendomi lavorare e poi mettermi in cammino per trovare le risposte dentro di me.
La definizione di Dentosofia che Michel e un amico hanno formulato è la seguente : una terapia accompagnata-guidata, caratterizzata da un approccio umanistico all'arte dentale, che si basa su tecniche funzionali e che mette in relazione il legame tra l'equilibrio della bocca, l'equilibrio dell'uomo e, più in generale, l'equilibrio del mondo.
Era finalmente arrivato il momento, anche per me, di poter vedere l'essere umano che si manifestava e circondava la bocca dei miei pazienti, di vederli veramente e di smettere di valutare dei casi in funzione della constatazione dei loro difetti : carie, denti in malposizione, mancanza di osso attorno ai denti, che io, dentista, avevo dovuto curare con i miei protocolli. Avevo, con gli stessi occhi, la possibilità di vedere in quelle apparenze tutto il vissuto, tutta la forza spesso diminuita della persona che chiedeva il mio aiuto. Avevo la possibilità, liberando un poco la bocca dai suoi ostacoli, che il paziente stesso si creasse nel tempo la possibilità di intraprendere il proprio cammino verso la libertà.
A partire da me e con l'aiuto costante dei miei pazienti, ho constatato che ogni volta che sentiamo e vediamo una disarmonia, abbiamo tutte le potenzialità per cambiare il nostro modo di funzionare, a partire dalla bocca e dalle nostre funzioni come la masticazione, la deglutizione, la respirazione, che corrispondono a un modo di funzionare della nostra sfera psico-affettiva.
Il motore del cambiamento sta nella volontà, ciò che ci permette di passare dal pensare di voler cambiare all'azione, realizzando il nostro potenziale.
Che cosa è accaduto ? Ho cominciato a liberarmi dei pregiudizi, delle paure, ritrovando e stimolando la mia forza vitale e le mie forze di autoguarigione. Ho assaporato per la prima volta la libertà di fronte ai miei stessi condizionamenti e a quelli delle persone che avevo intorno, e anche la mia crescente autonomia e conoscenza di me ; ogni giorno sono più libera e più sorridente. È possibile viverlo e trasmettere la volontà di sperimentare anche a chi mi sta intorno. Dopo avergli dato un piccolo germe, avrà il desiderio di farlo maturare senza giudizio, senza fretta, vivendo con stupore e accoglienza l'arrivo quotidiano di forze vitali nuove, nuove risorse e possibilità che mai avevamo pensato di ricevere.
E da qui, oggi, le mie parole chiave per questo cammino sono :
- ascolto
- empatia
- volontà e azione
- conoscenza e responsabilità
- fiducia
- gratitudine
- amore
L'ascolto anzitutto di me e dell'altro : non solo i miei pazienti, ma anche la famiglia, gli amici, i conoscenti, l'altro che io sono.
L'empatia, che mi permette di praticare il non giudizio.
La volontà di agire in un mondo giusto, con coraggio, senza reagire alle sollecitazioni.
La conoscenza che ciascuno di noi è responsabile e non vittima della propria vita e del proprio cammino.
La fiducia : anche se oggi possiamo porci da soli delle domande senza avere ancora le risposte, queste arriveranno quando saremo pronti a riceverle, sapendo bene che esiste per noi stessi e per l'umanità un progetto ben più grande, che va oltre la nostra logica, che possiamo comprendere, e che ogni giorno futuro ci porta le forze di vita che ci garantiscono la potenza necessaria per affrontare tutte le sorprese e le difficoltà di cui ogni nuovo giorno ci fa dono.
Gratitudine : perché ogni giorno che arriva è un dono, un'occasione per noi di evolvere, anche se talvolta questo può passare attraverso il vissuto di un dolore profondo.
Amore : riconoscerci nell'altro, e insieme tenerci per mano per vivere ogni giorno questo stato di grazia, per noi, per l'altro e per l'umanità intera.
E poi, prima di tutto, ringrazio tutti voi che avete scelto di essere qui questa sera e che, praticando il perché no, comincerete qui questo cammino.
Marco vi racconterà questa via di libertà e d'amore che abbiamo avuto il dono di ricevere.
Grazie