Testimonianza di professionista 2018 — n° 44
Testimonianza scritta in francese, tradotta automaticamente.
Febbraio 2018
Caro Michel,
Tengo a raccontarti, in modo molto semplice, quanto sia cambiato il mio lavoro, ma ancor più la mia vita, durante quest'anno di formazione in Dentosofia.
Conoscevo già gli attivatori e avevo già letto il tuo primo libro, che mia moglie mi aveva regalato nel 2011. Lisa ha sempre avuto una grande stima per la spiritualità e — al contrario di quel che facevo io — ha sempre cercato un cammino per me e per i nostri figli.
La lettura del libro aveva smosso in me qualcosa, ma in quel momento non avevo trovato le forze per cercare un vero cambiamento, e così mi è servito molto tempo per far maturare in me la convinzione di voler seguire i tuoi seminari. In precedenza avevo seguito altre formazioni su metodi o tecniche che si avvicinavano alla dentosofia e che, ora l'ho capito, non hanno nulla a che vedere né con la dentosofia né con l'antroposofia ; mi scontravo ogni giorno con i legami tra le bocche e le caratteristiche interiori dei miei pazienti, ma avevo difficoltà a dare davvero un senso a tutto questo ; praticavo infatti una tecnica mia, personale, che univa ortodonzia e attivatori, e per di più la ritenevo piuttosto raffinata... Immaginavo di avere bisogno soprattutto di certe informazioni tecniche complementari, per poter inquadrare più chiaramente l'impiego degli attivatori, magari per imparare sequenze specifiche o semplicemente per acquisire una competenza maggiore nel loro utilizzo.
È già durante il primo incontro a Dieulefit che ho avuto la sensazione che avrei dovuto cominciare immediatamente, e con molto impegno, a lavorare su me stesso, a mettermi in gioco prima di usare l'attivatore.
Le tue parole, la sincerità che trasmetti, la tua capacità di andare dritto al nucleo di un argomento tanto delicato e tanto intimo come quello della spiritualità hanno avuto su di me un impatto fortissimo, e lì non ho avuto alcun dubbio su ciò che avrei fatto.
Fu così che all'inizio ho cominciato a usare l'attivatore con qualche difficoltà, ma via via con più perseveranza.
Non ho potuto fare altro che togliere i paraocchi per poter praticare il ''perché no'', sperimentando il cambiamento su di me prima che sugli altri.
Quando mi hai parlato della mia bocca, è stata una svolta cruciale. Hai fatto un collegamento con i miei canini inclusi e con il fatto di non aver accettato i modelli che mi erano stati proposti. E con la mia struttura sinistra molto energica quando ero bambino, poi trasformatasi in una funzione destra così forte da farmi oscurare interi momenti della mia infanzia. Così forte da potermi trasformare negli anni in un ''uomo maschile +++''. Ero totalmente immerso nel lavoro, nell'accettazione totale degli schemi della nostra società materialista. Ero schiavo di ritmi disumani (dirigevo due studi, uno a Roma, l'altro a Orvieto) ; ero schiavo delle credenze scientifiche apprese e del denaro, e sempre più lontano da Lisa e dai miei figli, ai quali, peraltro, ero convinto di dedicarmi anima e corpo.
A ciò si aggiungevano i miei problemi di salute : ipertensione arteriosa, allergie invalidanti, dolori alla schiena, il tutto cercando ostinatamente di continuare il mio sport, il windsurf, come sfogo e come unico momento per vivere la presenza (lo chiamavo infatti il mio yoga, senza sapere davvero di che cosa parlassi) ; le mie fratture : la caviglia, l'altro piede, la spalla, una costola... prendere coscienza del mio passato mi ha aiutato enormemente ad accedere al cambiamento.
Giorno dopo giorno, usando il mio lato sinistro della masticazione, si è risvegliato il mio funzionamento a sinistra, il mio femminile. Ho chiuso allora il mio studio di Roma per continuare solo con quello di Orvieto, piccola città di provincia con ritmi molto diversi da quelli della capitale. Ho smesso di usare gli apparecchi ortodontici fissi (ho una specializzazione in ortodonzia, e questa costituiva una parte molto importante del mio lavoro). Inoltre ho scoperto una grande sensazione di leggerezza e di serenità, che aumenta ogni volta che tolgo una contenzione, come ogni volta che dedico del tempo a parlare con i miei pazienti dei loro talenti e dei legami tra la loro vita e la loro bocca, ogni volta che un paziente comincia un percorso in dentosofia anziché un trattamento ortodontico o una tecnica protesica.
Nella mia attività mi affiancherò a delle persone per farmi aiutare, così da potermi dedicare alla parte del lavoro che davvero mi interessa e anche per avere più tempo libero per me.
Nello stesso tempo si sono risvegliati in me i ricordi di certi momenti della mia vita, soprattutto dell'infanzia ; non immaginavo di averli conservati. E con quei ricordi sono tornati momenti di stato d'animo felice, di semplicità ritrovata.
Oltre a tutto questo, ho scoperto un linguaggio comune con Lisa, che è una madre premurosa e presente, una moglie magnifica ; è realmente la guida spirituale della nostra famiglia. In modo sempre più evidente, una chiara illuminazione si manifesta in lei... Abbiamo ripreso a camminare insieme. C'è ancora molto da fare : ho capito che ce ne sarà sempre.
Incontrare l'antroposofia mi ha dato gli strumenti necessari per affrontare le difficoltà ; incontrare te, Michel, mi mostra il senso dell'antroposofia nel quotidiano.
Con il mio sincero affetto
Ti abbraccio.
Testimonianza di una giovane paziente di questo dentosofo italiano
Mi chiamo Claudia, ho 20 anni e faccio la pasticciera.
Fin dalle medie ho sempre avuto problemi a mostrare il mio sorriso, perché era pieno di imperfezioni e lo trovavo antiestetico. Per molto tempo non sorridevo ; mi nascondevo e reprimevo i miei momenti di felicità perché ero sempre legata psicologicamente alla mia dentatura, ma soprattutto non ero me stessa ; non mostravo chi fosse la ''vera Claudia''.
Ho cominciato a portare l'attivatore quasi 5 mesi fa e mi sento a poco a poco risorta ; fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Quando lo metto, sia di giorno (facendo gli esercizi) sia di notte, ho notato dei cambiamenti, in particolare a livello di carattere ; sento che c'è stato uno sblocco emotivo, riesco a prendere più decisioni da sola, senza che il mondo esterno mi influenzi, e mi sento più sicura e molto forte riguardo a ciò che è la mia vita e alle mie scelte.
Finalmente sorrido, sento come se ci fosse qualcosa dentro di me che mi spinge a essere pienamente felice, a scegliere unicamente con la mia testa e a non lasciarmi gestire dai pareri degli altri, come accadeva un anno fa.
Peraltro, anche se per me non è mai stato importante, mi sento più bella, e non parlo di una bellezza esteriore... Posso dire che, finalmente, dopo molti anni, sento che comincio ad
accettarmi, ad amarmi di più e a credere di più in me.
