Caso clinico 11
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Qualche anno fa ho fatto un esperimento umano. Ho ricevuto l'e-mail che segue e l'ho inviata
ai miei stagisti di quell'anno. Vi lascio le loro due risposte.
METTERE DIO NELLA PROPRIA VITA
Fra tutte le “farse” che si mandano per ridere, questa è diversa. Infatti non ha lo scopo di far ridere, non è divertente, il suo scopo è far riflettere.
La figlia di un famoso predicatore negli USA è stata intervistata un un talk show televisivo e l'animatrice le ha chiesto: «Come ha potuto Dio permettere che accadesse una tale disgrazia?» (riferendosi agli attentati del 11 settembre 2001).
La ragazza ha dato una risposta tanto profonda quanto perspicace: «Credo che Dio si sia profondamente rattristato per tutto questo, almeno tanto quanto noi, ma è da anni che gli chiediamo di ritirarsi dalle nostre scuole, dai nostri governi, dalle nostre vite... e in quanto “gentleman” si è tranquillamente ritirato.
Come possiamo sperare che Dio dia la sua benedizione e la sua protezione se insistiamo perché ci lasci soli? Riguardo i recenti avvenimenti, attacchi terroristici, carneficine nelle scuole, guerre, ecc... credo che tutto sia iniziato quando Madaleine Murray O'hare si è lamentata di non voler più preghiere nelle scuole. Abbiamo detto sì. Poi un altro ha detto che non si dovrebbe leggere la bibbia a scuola, la stessa bibbia che insegna: «non uccidere, non rubare... ama te stesso» e abbiamo detto sì. In seguito il Dr Benjamin Spock ha detto che non dovremmo picchiare i nostri figli quando si comportano male poiché la loro piccola personalità verrebbe deformata e potremmo alterare la loro stima personale. Lo stesso figlio del dottore si è purtroppo suicidato. Si dice che un esperto dovrebbe sapere ciò di cui parla, poco importa di cosa si tratti...
E abbiamo detto sì.
Ora ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non distinguono il bene e il male e perché possono uccidere senza emozioni un estraneo, un genitore o se stessi.
È probabile che a forza di profonde riflessioni giungeremmo alla conclusione che tutto ciò è collegato al principio: si raccoglie quel che si semina.»
È divertente vedere come possiamo mandare dei “jokes” via mail che si diffondono e spandono come un fuoco di paglia ma quando si mandano messaggi su Dio le persone ci pensano due volte prima di condividere.
Sta forse ridendo?
È divertente vedere che quando condividerà questo messaggio, probabilmente lo invierà a poche persone fra i suoi contatti perché non sapete in cosa credono o ciò che penseranno di lei.
È divertente vedere come ci preoccupiamo più di quello che le altre persone pensano di noi piuttosto che di quello che pensa Dio.
Condivida questo messaggio se crede che ne valga la pena, se no lo cestini.
Nessuno lo saprà! Ma se cestina questo modo di riflettere, non si lamenti del cattivo stato del mondo in cui viviamo.
PACE
Testimonianze in seguito all'email
- Primo stagista
Attendo lo stage del mese di marzo per rispondere, ma a priori sono completamente refrattario a questo tipo di discorso. Inizio ad aprirmi all'antroposofia ma sono del tutto chiuso alla “buonDiosofia”, ma sono d'accordo con il contenuto del messaggio. Da discutere. Un abbraccio a tutti.
- Secondo stagista
Grazie Michel,
Dovremmo leggere lettere di questo tipo ogni giorno prima di alzarsi; ci rimetterebbe in sintonia con la vita per meglio iniziare la giornata.
Questo messaggio in particolare non ho ancora smesso di condividerlo; in ogni caso è già da tempo che chi mi sta intorno mi ha inquadrato (o tutto il contrario giustamente). Sono già stato scoperto, quindi...
Ancora grazie Michel!!!
Un bacio