Caso clinico 12
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Ho accompagnato questo giovane uomo.
Dall'età di 20 anni più o meno, avevo coscienza del mio problema di mascella e disturbo a livello dell'ATM sinistra che si è accentuata con gli anni.
A 28 anni ho preso il toro per le corna; mi sento sempre più a disagio nella mia bocca, con dolori frequenti sempre più forti.
Vado a farmi vedere da diversi ortodontisti (3) e mi dicono tutti che è necessario: o estrarre dei denti per far spazio, o intervenire con un'operazione pesante o seguire un trattamento con apparecchio di ferro. Non mi ha affatto rassicurato il fatto che avessero tutti opinioni differenti.
All'epoca ero a disagio nel mio corpo e pieno di complessi; l'idea di dover subire un trattamento pesante (e carico di conseguenze?) rafforzava il mio malessere, ma non avevo scelta e cominciavo a prepararmi psicologicamente ad incontrare il chirurgo a Lione affinché mi illustrasse l'intervento.
In quel periodo, giocando a calcio con gli amici, mi faccio male al tallone.
Il dolore persistente mi spinge a consultare un osteopata. Alla fine dell'esame mi decido a dirgli del mio problema alla mascella: mi dà il numero di telefono di un dentista che pratica un metodo sorprendente con un approccio totalmente diverso dalla norma.
Curioso decido di prendere appuntamento.
Vengo semplicemente conquistato da questo metodo soft presentato con il nome di Dentosofia. Il discorso di M. Montaud, quel giorno, mi colpisce nel più profondo di me. Ho la convinzione che questo trattamento è fatto su misura per me.
Inizio del trattamento, 18 ottobre 2006
Non sono mai stato in grado di superare mentalmente l'ostacolo dei miei complessi sul fisico, nemmeno con l'aiuto di uno psicologo e di sforzi continui; il rapporto con il mio corpo era fastidioso e problematico (fin dalla mia adolescenza); come se non volessi accettarlo nella sua totalità. Non sapevo come mai. Lo trovavo ridicolo, ma ciò nonostante continuava ad essere così.
Fin dal principio del trattamento accetto volentieri l'attivatore e dopo poco le porto anche la notte.
Faccio i miei esercizi tutti i giorni, 2 volte per 20 minuti.
Dopo 4 mesi osservo (in principio con diffidenza) la scomparsa del mio complesso fisico che mi trascinavo dietro dall'adolescenza e che era onnipresente.
Quel che è ancora più sorprendente è che è avvenuto nella discrezione e calma totale senza alcuno sforzo mentale o psicologico (all'epoca l'uso dell'attivatore per me aveva il solo scopo di curare i miei denti).
Non posso che constatare il prima e il dopo.
Oggi, dopo quasi due anni e mezzo di dentosofia e esercizi, sto bene nel mio corpo: siamo un tutt'uno e tutto ciò è... dimenticato!
Mi piace sempre fare questi esercizi di respirazione e giorno per giorno trovo l'energia per continuare: è un momento da me dedicato a me; un tempo in cui ritrovo me stesso.
Ho un'adorabile figlia di 10 mesi, arrivata al mondo molto in fretta e per caso.
Sua madre ed io ci siamo separati più di 2 mesi fa. La vita continua a sorprendermi e ad andar bene. Sono molto legato alla mamma di mia figlia ed è reciproco; ci rispettiamo sinceramente a vicenda. Ogni tanto mangiamo insieme, condividiamo attività comuni e quella principale è l'educazione della nostra gioia: nostra figlia.
Sono molto felice di aver avuto questa figlia con lei.
Mi oriento oggi verso una scelta artistica.
Trasformo le mie inspirazioni in atti e in energia; finalmente passo all'azione (prima era troppo difficile)... Passo dopo passo vado avanti, prende il tempo necessario e, anche se il mondo è imperfetto, così come me, trovo un senso veritiero e più giusto a quello che vivo oggi.
_