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Testimonianza del 14 gennaio 2011

Testimonianza scritta in francese, tradotta.

Venerdì 14 Gennaio 2011

SITUAZIONE PRIMA DELL'INIZIO DEL TRATTAMENTO DI DENTOSOFIA

Soffro di problemi digestivi e di stanchezza cronica dall'infanzia. Ho anche una sensibilità molto viva che non può essere estranea a questi problemi che hanno preso un'intensità particolare nel corso del tempo soprattutto in seguito ai tre episodi significanti seguenti:

➔ 1983: Peritonite appendicolare

➔ 2002: Infezione dentaria ricorrente (scatenata sembrerebbe da un frammento di strumento dentistico rimasto incastrato nella radice del dente; frammento che finalmente non si è potuto rimuovere quindi dopo un anno mi hanno strappato il dente).

• Nel frattempo l'assunzione di diversi trattamenti antibiotici hanno causato una candidosi intestinale cronica accompagnata da diverse intolleranze (glutine, lattosio, zucchero, carne ecc...), un inizio di osteoporosi, demineralizzazione, perdita di 12 kg in pochi mesi ecc...

• Questa situazione ha provocato uno sfinimento fisico tale che ho, per forza di cose, in seguito ad un'interruzione del lavoro di 3 mesi, perso terreno sul piano professionale. Non avevo più l'energia necessaria per prendermi le responsabilità che incombevano su di me. Faccio da allora esperienza di un'emarginazione ancor più dolorosa per il fatto che avevo avuto fino ad allora una vita professionale di successo.

• Al termine di un'interruzione del lavoro di 3 mesi un medico della previdenza sociale giunse addirittura nel corso di una visita di controllo nel 2004 ad opporsi a che io riprendessi a lavorare a tempo pieno, esigendo che gli comunicassi le coordinate del medico del lavoro della mia impresa al fine di informarlo che mi decretava manu militari in part time terapeutico per 6 mesi (!). Perché secondo lui non mi prendevo abbastanza cura di me stessa. «Signora, è in gioco la sua salute, lei è troppo magra, lavora troppo», «inizio ad averne abbastanza dei Servizi Marketing, sono pieni di gente oberata di lavoro che nemmeno se ne rendono conto», ecc... Era il mondo al contrario... Come descrivere il mio sgomento uscendo da questo incontro insolito e la mia angoscia in seguito sul piano professionale (presentivo che questa decisione mi avrebbe fatto perdere la direzione del mio servizio).

• Docile e soprattutto determinata a riprendermi rapidamente, ho finito per ammettere l'ipotesi di una depressione inconscia e ho anche preso gli antidepressivi + ansiolitici che mi avevano prescritto. Dopo un mese ho preso la decisione di smettere tutto a causa di un eccesso di tachicardia sopraggiunto in concomitanza con la presa dei farmaci. E poi non ero convinta dell'utilità degli antidepressivi nel mio caso.

➔ Gennaio 2010: Nuovo problema dentale a causa del deposito di una vecchia amalgama del 1970. Il mio dentista mi ha anche diagnosticato una mal-occlusione legata all'assenza dell'ultimo molare superiore sinistro (strappato nel 2003 per le ragioni sovra citate). Si trattava quindi ugualmente, secondo lei, «di correggere la mal-occlusione» colmando l'assenza di questo molare con un dente su perno. Non ho dato seguito a questa raccomandazione perché la mia salute si era ancora deteriorata.

• In seguito alla posa dell'amalgama ho in effetti sofferto per due mesi di bruciori assurdi nella bocca (gengive, labbra e lingua), di crampi molto dolorosi allo stomaco e di insonnie sfinenti conseguenti a quei dolori e bruciori. Un'analisi delle urine a messo in evidenza tassi anormali di mercurio, arsenico e nichel; questo nuovo episodio dentale è stato seguito da una nuova degradazione della mia condizione generale con i sintomi seguenti: forti tachicardie (soprattutto dopo i pasti), crampi e gonfiori quasi permanenti, apparizione di un acufene all'orecchio sinistro, pressione molto bassa, deterioramento del mio sonno con insonnie ripetute... Ero ancora più disorientata dal momento che è in un sonno strutturalmente di buona qualità che ho trovato fin dall'infanzia il fondamento del mio equilibrio, sia fisico sia nervoso.

• Notare che i numerosi esami, radiografie, ecografie ecc effettuate tra il 2002 e marzo 2010 non hanno rivelato nulla. Solamente le analisi del sangue indicano dal 2003 uno scarso livello di globuli bianchi (difese immunitarie) e una demineralizzazione molto pronunciate.

Per concludere:

La diagnosi degli “uomini e donne dell'Arte”, che si tratti del mio medico curante o dei diversi professionisti incontrati nel corso degli anni, è sempre stata più o meno la stessa: esaurimento e sovraccarico professionale, depressione “superata”...

• Per quanto mi riguarda non mi sentivo né particolarmente “depressa” né particolarmente “sovraccarica di lavoro”. Scoraggiata sì, sicuramente; e anche spesso, ma durante brevi periodi. Depressa no, davvero non credo; forse perché amo la vita, anche se il mio corpo è esaurito. E poi nonostante tutte queste delusioni di salute e queste tempeste digestive, avevo conservato (tranne in periodo di crisi) un buon appetito. Cosa che non è indice caratteristico della depressione.

• Il consiglio che più spesso ho ricevuto è: «cambi vita», oppure anche «faccia una psicoterapia».

• Tutte queste peripezie di salute sono state una bella opportunità di sperimentare soluzioni diverse di medicina dolce e naturale che mi erano estranee (naturopatia, omeopatia, bagni derivati, alimentazione biologica...). Tuttavia i loro benefici (pur essendoci sicuramente stati) hanno sempre avuto una portata limitata, soprattutto per quanto riguarda la durata.

• Invece queste prove sono certamente state una fortuna o per meglio dire una grazia, su un piano più fondamentale di sviluppo interiore.

FEEDBACK SULL'ESPERIENZA CON LA DENTOSOFIA (7 mesi)

È in questo contesto e stato d'animo che ho scoperto il libro di M. Montaud alla FNAC un pomeriggio d'aprile del 2010. Dopo aver letto l'opera una prima volta ho avuto l'intuizione di un approccio leale e audace nella sua semplicità.

➢ 19 Maggio, ho incontrato Michel Montaud. Nel frattempo avevo riletto il libro due volte.

➢ 16 Giugno, al termine del nostro secondo incontro sono ripartita con l'attivatore che ho sperimentato la sera stessa arrivando a Parigi.

➢ La prima cosa che ho notato è un miglioramento tanto inatteso quanto spettacolare della qualità del mio sonno. Questo miglioramento è giunto in modo quasi istantaneo, in qualche giorno. Ho ritrovato il sonno profondo e denso che avevo da giovane. Avevo dimenticato che si potesse dormire così bene; dal 16 giugno non ho più fatto esperienza di una sola notte insonne. I dolori addominali hanno smesso di essere causa di privazione del sonno. In caso di dolore ho osservato che masticando il più serenamente possibile l'attivatore riesco a riaddormentarmi. Tenuto conto dell'importanza del sonno per il mio equilibrio generale, è un progresso e un benessere che assaporo ogni giorno.

➢ Il secondo punto osservato è un miglioramento sensibile del ritmo cardiaco. Ho meno crisi di tachicardia, anche dopo i pasti.

➢ La terza cosa è che mi sento meno stanca, più resistente. Infatti da metà novembre i disordini digestivi sembrano diminuire; a Natale mi sono permessa piccole deviazioni alimentari che ho globalmente ben tollerato; ho anche meno gonfiori e dolori addominali; ho anche notato di non aver più un alito cattivo al risveglio.

➢ Episodio divertente: in seguito ad un'infezione alla mano causata da un incidente domestico nel novembre scorso ho seguito un trattamento antibiotico per 10 giorni senza il minimo problema digestivo.

Porto questo attivatore regolarmente e senza difficoltà ogni notte per 8 ore circa. L'avrò perso dormendo solo due o tre volte in sette mesi. Durante il giorno lo porto di nuovo due ore in media in modo inattivo, e ugualmente in modo attivo nel corso nelle due sessioni giornaliere, di rilassamento di una mezzora ciascuna, che sento essere molto benefiche.

mentre prima ero costantemente sepolta nel passato; forse anche meno emotiva.

➢ Noto anche dei progressi nella musica – canto e pianoforte – soprattutto nel ritmo dove ho sempre avuto enormi problemi.

Ecco il bilancio di questa prima tappa alla fine di 7 mesi. I risultati mi confortano nel perseverare; specialmente perché arrivano in un momento cruciale in cui desidero dare un nuovo senso alla mia vita.

A presto!