Testimonianza del 7 novembre 2009
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Sabato 7 Novembre 2009
Ho scoperto la dentosofia per puro caso... ma tenderei a pensare che il destino abbia fatto in modo che i nostri cammini si incrocino in un momento in cui ne avevo terribilmente bisogno.
Novembre 2007: un dente infetto mi faceva orribilmente soffrire, cerco d'urgenza un dentista vicino a casa. Il primo non risponde, il secondo mi dice che non posso avere un appuntamento prima di 2 mesi, il terzo accetta di vedermi la sera stessa d'urgenza e mi toglie il dente che mi infligge questo dolore atroce.
Tornando un mese dopo per verificare l'evoluzione di questo dente, questo dentiste mi parla per la prima volta di dentosofia. Lo ascolto con molto interesse perché quel che mi dice mi colpisce subito. Avendo i denti che si accavallano, volevo di nuovo farmi mettere un apparecchio per raddrizzarli (ne avevo già avuto uno a 18 anni ma i miei denti tornavano nella stessa posizione di prima). Comunque resto un po' scettico su tutti gli sconvolgimenti psicologici di cui mi parla.
Penso sia troppo bello per essere vero.
Essendo ipersensibile, iperemotiva, molto riservata, quasi asociale... sogno di avere un carattere più deciso. E poi la vita che ho non mi piace più: grandi problemi personali e professionali fanno sì che io sia costantemente triste. Prendo questo metodo come salvagente che devo assolutamente afferrare. Quindi, dopo aver letto il libro di Michel Montaud, metto da parte tutti i miei dubbi e mi dico che nel caso in cui non mi convenisse posso smettere quando voglio. E poi credendo molto nei segni del destino, non posso evitare di pensare che non ci siamo incontrati per nulla. Siccome questo metodo mi sembra meno aggressivo dell'apparecchio fisso, prendo rapidamente appuntamento per cominciare la terapia nel gennaio 2008.
La prima tappa dell'attivatore mi turba molto fisicamente. I miei denti si muovono molto e mi fanno abbastanza male il mattino al risveglio, ma resisto. Dopo due settimane questa routine è ben integrata e anche se i miei denti fanno ancora male, il dolore si attenua più velocemente. Sento ugualmente i primi benefici: io che ho avuto una sola notte di sonno degna di questo nome da un incidente in macchina nel 2004, riesco finalmente a dormire notti intere, senza incubi, senza svegliarmi e rigirarmi nel letto per ritrovare il sonno. Già solo questo mi dà voglia di perseguire ancor più assiduamente il trattamento. Ma non sento all'inizio della terapia nessun grande cambiamento psicologico.
Molto in fretta il mio dentista mi propone di farmi dei rialzi; cosa che quindi fa due mesi dopo l'inizio ovvero nel marzo 2008. Fu un periodo moralmente molto difficile più che fisicamente. Proprio mentre iniziavo a sentirmi un po' meglio, grandi momenti di depressione mi cadono addosso. La mia ipersensibilità mi rende la vita difficile e ogni minimo contrasto diventa una montagna insormontabile. Le crisi di pianto si succedono e ho ancora meno voglia di vedere persone di prima. Voglio rimanere nella mia bolla, evitare gli altri, al punto che finisco per essere in malattia per 15 giorni in seguito ad grandi delusioni professionali. Poi, poco a poco, le cose si calmano e comincio a meglio apprezzare i momenti piacevoli. Ho più voglia di sorridere e apprezzo di più la compagnia degli altri. La mia migliore amica, a cui non avevo detto del trattamento per vedere se si sarebbe resa conto di qualcosa, mi dice che mi trova molto meglio e più intraprendente, più sorridente. Le spiego allora ciò che faccio e mi incoraggia a continuare perché l'evoluzione benefica c'è.
Visto che i miei denti si sono ancora mossi sufficiente, il dentista mi propone di passare alla tappa successiva, la prima sopraelevazione. Siamo nel luglio 2008, quindi 6 mesi dopo l'inizio del trattamento. All'inizio facevo fatica a parlare, ho voglia di poter togliere questa protesi come facevo con i rialzi. Mi ci vorrà un tempo di adattamento per riuscire a non pensarci più. I denti fanno di nuovo male al risveglio. Ho di nuovo grandi momenti di sconforto, tuttavia, se questi sono più violenti inizialmente durano molto meno nel tempo e mentre prima tendevo a rimuginare ancora e ancora, dimentico più in fretta e vado più velocemente avanti.
Non mi lascio più soffocare dalla mia ipersensibilità. Mi sento più coinvolta dal presente che dal passato. A poco a poco ho l'impressione di procedere su una nuvoletta. Mentre la mia vita non era affatto cambiata dall'inizio del trattamento comincio ad apprezzarla, anche se non corrisponde comunque a quella che sogno. Ho sempre il sorriso sulle labbra, sempre voglia di ridere. Sto bene, sono zen, serena. Non più momenti di sconforto, non più crisi di pianto.
Io che arrossivo per qualsiasi cosa, lo faccio solo più in rare occasioni. Non più lascio più sopraffare dalla mie emozioni e per me, vale tutto l'oro del mondo! Tornano in superficie vecchi progetti, che avevo lasciato stare per mancanza di fiducia in me stessa, e desidero fare in modo da conseguirli perché finalmente la mia vita somigli a quello che voglio.
Il mio terapeuta pensa che io faccia un buon lavoro e decide di passare alla tappa successiva: la seconda sopraelevazione. Siamo quasi, giorno per giorno, un anno dopo l'inizio del trattamento: gennaio 2009. Come ogni volta ho bisogno di tempo d'adattamento sul piano fisico, tanto più che il mio dentista ha lasciato uno spazio davanti e ho difficoltà a parlare senza “sussurrare”. Anche la mia migliore amica mi dice che non parlo più nello stesso modo. I miei denti fanno di nuovo male al risveglio, perché quelle che non si toccavano più si toccano nuovamente. Ma soprattutto la minima cosa mi irrita. E mentre prima sarei scoppiata a piangere per un nulla, ora niente di fa perdere il controllo. Non urlo ma brontolo, mi lamento, sono scorbutica e ho voglia di mandare a quel paese tutti quei guastafeste che inquinano il benessere che sentivo fino a poco prima. Due settimane dopo il peggio è passato. Sono di nuovo felice e ho voglia di vivere la mia vita a pieno. La mia migliore amica mi felicita per essere così costante perché è già un anno! Ma per niente al mondo smetterò quando vedrò tutto il bene che mi fa, anche se ci sono alti e bassi. Penso che bisogna viverlo per comprendere realmente tutti gli sconvolgimenti che tutto ciò implica.
Nell'Aprile 2009 nel corso di un appuntamento di controllo, parlo al dentista di questo problema di sussurro che mi dà davvero fastidio, non per lo sguardo altrui ma per me stessa. Non mi riconosco quando parlo, non mi riconosco più nel carattere. Sono diventata molto impulsiva e irascibile, e non sono io. Pratica quindi una sopraelevazione perché i miei denti si tocchino a tutti i livelli. Ancora una volta mi ci vorranno almeno 15 giorni per adattarmi, ma mi ritrovo finalmente più calma, riflessiva e tranquilla.
Poi i mesi passano e ho l'impressione di stagnare... Non vedo più grandi cambiamenti psicologici, mi sembra anche di regredire con momenti di depressione che arrivano e partono altrettanto rapidamente e di nuovo arrossisco per qualsiasi cosa! Invece, grandi cambiamenti si producono nella mia vita con il progetto di comprare una casa e quello di lasciare il mio lavoro. Grazie ad un'amica ho trovato da comprare una casa nuova che posso permettermi e devo trasferirmi a Novembre. Che orgoglio per me di poter comprarmi una casa! Questo progetto mi ridà fiducia nella vita!
Sul piano professionale la mia società nel piano sociale. Quelli che volevano potevano candidarsi per partire volontariamente e così salvare il posto di un altro, fatto salvo che avessero un progetto di riconversione. Non amando particolarmente il mio lavoro (assistente alle risorse umane) che reputo noioso e non essendo abbastanza considerata dai miei capi, decido abbastanza rapidamente di candidarmi.
Normalmente avrei avuto bisogno di mesi di riflessione, ma qui mi lancio. Trovo una formazione per essere animatore grafico in 3D. Io che ho sempre sognato fare un mestiere artistico, amo questa formazione perché unisce le nuove tecnologie e le mie passioni: disegno, fotografia e cinema. Sfortunatamente il mio progetto di partenza non si concluderà perché nessuno vorrà prendere il mio posto. Fu una vera delusione, tuttavia i miei capi accetteranno di pagare la mia formazione al di fuori dal tempo di lavoro. Facendo un passo indietro penso che non sia stato un male, siccome tutti questi cambiamenti d'un colpo solo sono abbastanza difficili da gestire senza in aggiunta avere il problema di non avere più un lavoro...
Sono solo un po' ansiosa di aver difficoltà ad adempiere tutto contemporaneamente: il mio lavoro per cui faccio sempre più ore di straordinario, la mia formazione che inizia ad ottobre e il mio trasloco e i miei lavori a novembre... ma penso comunque che ci riuscirò, dovrò solo ben organizzarmi.
La settimana prossima cambio attivatore perché i miei 4 quattro incisivi inferiori siano allineati, cosa che dovrebbe apportarmi una maggior forza morale... Ancora un cambiamento che richiederà sicuramente un periodo di adattamento, ma dall'inizio del trattamento non rimpiango un solo secondo di aver tentato l'avventura. Mi rimane ancora un lungo cammino da percorrere, il lavoro non è ancora finito, lungi dall'esserlo, ma so che il meglio deve ancora venire.. un anno e nove mesi, può sembrare tanto, ma il viaggio ne vale la pena.
Ho l'impressione di avere preso un'autostrada che mi ha liberato dai miei maggiori problemi, e che mi rimangono da percorrere piccoli percorsi che non appaiono su nessuna mappa e che mi faranno scoprire parti di me di cui non sospetto neanche l'esistenza...
Grazie all'inventore della dentosofia e grazie a coloro che la praticano!