Testimonianza del 24 luglio 2008
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Giovedì 24 Luglio 2008
Buongiorno,
ho divorato il suo libro, trovato (per caso? O forse no) in una buona libreria. Sono 2 anni che soffro di problemi alla cervicale in seguito a degli interventi su alcuni denti e da più tempo di tensioni nelle mascelle. Ne ho ricercato la causa così come il rimedio. Il mio dentista mi propone un apparecchio di gomma da mettere la notte: è stato divertente che la prima volta che ho visto l'apparecchio sono rimasta stupita del fatto che non fosse morbido ma rigido... Dopo due notti di mal di testa ho rinunciato al trattamento: in più le corone che mi aveva fatto non mi permettevano più di avere un'occlusione normale e sento un grande vuoto dal lato destro... Cosa che mi causa uno squilibrio.
Ho ripreso speranza leggendo il suo libro che mi conferma le mie sensazioni mentre il mio dentista invece diceva che andava tutto bene. Le sue conclusioni scorrono come acqua di sorgente. Come prof di yoga ho lavorato tanto sui bebè e posso solo confermare quello che scrive sullo sviluppo armonico dei bambini. Ho sempre prestato molta attenzione alla dentizione dei miei bambini e per fare un parallelo tra la loro dentizione e il loro sviluppo motorio: più li si lascia liberi, meglio stanno (è quel che scrivo nel mio libro Bebè Yoga, comprendere, favorire, imitare la gestualità dei bebè edito da Robert Jauze).
D'altronde posso solo confermare l'importanza della respirazione nasale (poi addominale) che agisce come un vero e proprio sistema di raffreddamento del cervello. Tengo corsi per donne incinte e dimostro loro anche l'importanza di rilassare le mascelle per favorire il parto emettendo suoni... Esiste un vero e proprio parallelo tra bacino e mascella... C'è così tanto da fare. Io e lei avremmo molto da scambiare e sono impaziente di saperne di più e di testare su di me questo metodo.
Grazie per le sue ricerche e per il suo mettersi ripetutamente in discussione. Sono stati i miei figli a guidare anche me... non esisterei anch'io a dire che sono i nostri figli ad educarci e noi li educhiamo a nostra volta...
Cordiali saluti