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Testimonianza 2019 — n° 42

Testimonianza scritta in francese, tradotta automaticamente.

Dicembre 2019
Testimonianza di un paziente di un'amica Umano-dentosofa

Isabelle

Tenevo a scriverti per ringraziarti di tutto ciò che mi hai dato in questi ultimi mesi. Quando ripenso al nostro primo incontro, al mio stato di allora e a quello di adesso, è vertiginoso. Qualche mese fa la mia vita era un campo di rovine. Tutto ciò che avevo costruito non c'era più : andato in frantumi e disperso ai quattro venti. Una decina d'anni fa ho fatto una scelta di vita, ho preso una strada che con il senno di poi non mi si addiceva — certamente necessaria, ma non ero ancora a quel punto ; mi sono messo i paraocchi e ho messo da parte i miei problemi. Col tempo tutto si è sgretolato : le mie credenze, la mia visione del lavoro, della società. Abbiamo venduto la nostra casa, ci siamo trasferiti in Bretagna, e poi nel novembre 2018 la mia ex moglie mi ha lasciato dopo più di 9 anni di vita comune con i nostri due figli. Tutto della mia vita di prima era ormai esploso ; non credevo più in nulla, perso nei meandri dello sconforto e della disperazione.

Un giorno, nel corso di una conversazione tra uno dei miei fratelli e mia madre, ho sentito la parola dentosofia. Ha stuzzicato la mia curiosità e mi sono informato. Il fatto che riguardi tutto il corpo e non solo i denti è ciò che mi è piaciuto e mi ha spinto a prendere appuntamento, perché penso che si sia un tutto e che si possa guarire soltanto occupandosi della sostanza e non solo della forma. Il libro ‘’I nostri denti, una porta verso la salute’’ ha rafforzato la sensazione che stessi facendo una buona scelta ; e quel libro è necessario per avere coscienza di ciò in cui ci si impegna e per volerlo davvero, verso il benessere : la chiave di parecchie cose.

Ti ho dunque incontrata nel marzo 2019, e una delle cose che ho trattenuto di quel primo passo è che sei andata oltre il mio aspetto, oltre il mio stato pietoso, e che ti sei mostrata in ogni punto benevola. Mi hai ascoltato, hai analizzato la mia bocca con pertinenza, poi mi hai fatto scegliere un attivatore. Ti confesso che subito dopo ero perplesso. Mi dicevo : ‘’tutto qui’’ ? Mi rendo conto di quanto potessi essere ancora in attesa di una soluzione miracolosa senza metterci del mio, e soprattutto senza rimettere in discussione nulla del mio modo di vivere la mia vita.

I dubbi sono presto svaniti man mano che usavo l'attivatore. Ho imparato a familiarizzare con tutto, tanto quanto con me stesso. I flussi dei miei pensieri si placavano, facendomi guadagnare chiarezza e finalmente avanzare, lentamente, ma almeno ero in movimento. Ho accettato ciò che mi accadeva, la mia responsabilità in tutto questo. Ho imparato a prendere le distanze e a fermarmi. Le cose sono migliorate col tempo. Ho cominciato a fare collegamenti, connessioni con questo o quell'evento. Ho imparato a vedere il positivo di ogni situazione e a ringraziare per ogni piccola felicità. È stato un cammino, un processo con i suoi alti e bassi, fino a trovare un equilibrio. Ero molto nella riflessione e poco nell'azione ; ora, la teoria senza la pratica e viceversa è inutile.

Posso dirti che ogni seduta con te è stata ogni volta un grande passo per me, così costruttiva, così piacevole : avere di fronte qualcuno che capisce a che punto sei, che ti chiarisce in poche frasi ciò che hai messo insieme ma che non riesci a collegare. Mi rendo conto di quanto sia importante capire che solo tu stesso puoi permetterti di stare meglio, che si è architetti della propria vita, e quanto sia importante avere qualcuno che ti accompagni, che ti pungoli quanto basta. Questo richiede adattabilità, benevolenza, empatia, giustezza e saper ascoltare. Tutte queste qualità tu le hai. Alla fine di ogni seduta ripartivo felice, letteralmente felice, pieno di allegrezza e di energia, mentre all'inizio potevo essere lacerato da dubbi e domande. Quelle sedute erano sempre senza giudizio e con l'unico scopo di evolvere.

Grazie di avermi proposto e prestato un libro personale (‘’Dall'egoismo all'amore’’ di Michel Montaud), che non tutti sarebbero pronti ad accettare, e per il quale mi hai onorato della tua fiducia. Mi ha molto aiutato e ha allargato il mio orizzonte. Grazie anche per questa fiducia nel propormi la seduta con il tuo amico (lavoro sull'equilibrio corporeo) ; mi ha dato molto sul fatto che ero ancora troppo con la testa, nella comprensione, invece che nel sentire. Ho anche preso coscienza che dovevo lavorare la coordinazione con il mio corpo.

È stupefacente vedere ora la mia dentatura, i cambiamenti avvenuti in pochi mesi rispetto a com'era prima ; questo ti mette subito il sorriso, ed è incredibile la correlazione che ha con il miglioramento generale del proprio essere. Sono davvero felice di vedere che la mia supraclusione si è molto sistemata, di non avere denti più arretrati di altri, che la mia mascella diventa più squadrata.

È chiaramente una delle migliori scelte che abbia fatto in tutta la mia vita e, in quanto tale, Isabelle, tu sei uno dei migliori incontri della mia vita.

Posso dire che sto meglio, anzi piuttosto bene, infinitamente più sereno. Prendo la vita com'è, le cose come vengono. So che ci vuole tempo. Seguo il movimento anziché oppormi. Ora ho una grande forza interiore. So che d'ora in poi andrà bene per me, perché affronto la vita in un altro modo.

Grazie per tutta la tua energia e la tua generosità, per l'esempio che sei ; è importante averne, e tu lo sei.

Quando me lo chiedono, raccomando sinceramente l'umano-dentosofia, sottolineando però che a mio avviso è importante voler fare questo passo e coinvolgersi, come in ogni cosa, perché funzioni.

Ho constatato di recente che si era creato dello spazio tra i miei denti, come se la mia mascella si allargasse e lasciasse più posto alla fioritura dei miei denti e, con essa, alla mia.

So di essere sulla buona strada, lo sento così, e so che continuerò a evolvere bene.

Grazie del tuo accompagnamento sul mio cammino.

A presto

‘’ L'apertura della supraclusione insieme al risveglio dell'Uomo ‘’

Prima / Dopo ‘’ L'apertura della supraclusione insieme al risveglio dell'Uomo ‘’