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Testimonianza di professionista 2018 — n° 39

Testimonianza scritta in francese, tradotta automaticamente.

Agosto 2018 (testimonianza dopo una riunione di lavoro con ex stagisti)

È da un po' che volevo scriverti.

Ho passato 3 giorni straordinari. Sono stati ricchi di emozioni. Ho vibrato.

E poi sono rientrata e mi sono resa conto che in realtà, in tutti questi anni, ogni volta che lasciavo qualcuno, un lavoro o un luogo, era me stessa che fuggivo.

E mi sono ritrovata di fronte a ciò che non volevo più vedere : un essere dentro di me che soffriva con tutto se stesso. Per due settimane ho pianto al minimo contrattempo, sperando di non svegliarmi l'indomani. Era troppo doloroso. E il mio compagno, che non stava bene, non aiutava affatto. Ci imbarcavamo in emozioni molto negative.

E allora mi sono obbligata a fermarmi, con o senza attivatore ; mi sono obbligata a stare nel presente, ad ascoltare e sentire ciò che accadeva intorno a me, poi dentro di me.

E provavo una gioia immensa in quei momenti di presenza totale. Mi sono allora chiesta perché potessi provare una pace così profonda e una gioia così bella, dopo una disperazione così profonda e così dolorosa.

Ero due esseri. Una Nathalie (nome di fantasia) depressa e una gioiosa. Come è possibile ?

Ho capito che quell'essere depresso mi detestava e aveva paura di tutto, e ho capito che non era me.

Era stato formattato dall'ambiente. Era il mio mentale, non io. Allora mi connetto sempre di più al presente, al mio essere, e le mie emozioni si placano. Riesco a vivere veri momenti di pienezza. Non sono quasi più toccata dagli sbalzi d'umore del mio compagno. E ho persino scoperto che potevo stare in un amore realmente incondizionato e senza sofferenza con lui, e questo mi fa vivere momenti magici.

Di conseguenza anche il mio compagno sta meglio.

Allora ho deciso di smettere di avere paura, di placare quel mentale stando al 100% nel presente. Forse avrò delle ricadute, ma sono sulla buona strada.

Affitterò un locale per fare dentosofia senza poltrona odontoiatrica. Per ora mi sembra la cosa più giusta da fare. Devo smettere di aspettare gli altri. Voglio sperimentare, vedere se abbiamo davvero bisogno di essere dentisti per praticare la dento-umanosofia.

Chiederò un prestito e non ho paura. So che oggi è giusto rimborsare ciò che devo agli enti e al mio ex collaboratore. So che la vita mi porterà ciò di cui ho bisogno, dal momento in cui lavorerò e vivrò per il piacere, per il mio io reale, non per quello delle paure.

Credo di aver finalmente preso davvero la strada, di aver aperto la porta della mia gabbia da criceto. Fino ad ora non facevo che cambiare ruota per infilarmici a capofitto e farla girare fino a perdere il fiato.

Ho aperto la mia gabbia e non so che cosa ne uscirà, ma sento che sto mutando. Credo di scoprirmi, ed è davvero una sensazione piacevole.

Non prendo ancora abbastanza tempo per me ; corro ancora molto, ma ho finalmente capito nel profondo dove dovevo andare… verso una vita allineata alle mie volontà profonde.

Ho già posto degli atti e fatto cose che non osavo per paura ; è un buon inizio.

Vivo davvero, in questo momento, momenti di gioia profonda ; a volte basta un raggio di sole tra gli alberi e ho l'impressione di essere stata benedetta da un angelo.

Noto che più vivo momenti come quelli, più le persone sono adorabili con me. Al lavoro, i miei pazienti diventano sempre più luminosi. Comincio a credere che abbiamo davvero il dono di rendere felici le persone, quando andiamo sul nostro vero cammino.

Penso spesso a te e a tua moglie (mia moglie soffre della malattia di Alzheimer) e capisco ciò che descrivi (si veda il mio ultimo libro ‘’ Dall'egoismo all'Amore ‘’), quell'amore incondizionato che le porti.

So che è in misura minore, ma a volte il mio compagno ha crisi di follia triste, come le chiamo io. Prima mi facevano impazzire ! Come poteva lasciarsi invadere così tanto dalla disperazione, mentre io nascondevo la mia, io facevo in modo di non struggermi. Pensavo che non avesse il diritto di essere così triste. E l'altra sera, durante una crisi di tristezza, non ho provato che un enorme slancio d'amore per quell'essere — o meglio per quel mentale, perché so che non è lui, è il suo mentale. E malgrado la situazione ero in un amore, e dunque in una gioia profonda di vivere quella situazione con la presenza.

Penso di riuscire a far tacere quell'essere di pensiero che ero.

Ho smesso con i social.

Ho fatto una selezione nelle mie relazioni.

Vivo in 25 metri quadrati sotto i tetti e scopro la sobrietà felice.

Non so quale sarà il mio mestiere di domani, ma credo che lo inventerò.

Vivo ancora ore buie, in cui la voglia di non svegliarmi è ancora presente. Ma la differenza, ora, è che so che è solo una proiezione del mio mentale ; allora la guardo passare come un treno che turbasse temporaneamente la calma della campagna.

Se non avessi incontrato il mio compagno, non avrei potuto smettere di fuggire, obbligarmi a vedere ciò che c'era dentro di me.

La vita è ben fatta. Era ora, e LORO lo sapevano, così mi hanno spinta a crescere.

Ti ringrazio per la tua scintilla.

Ti auguro una giornata meravigliosa.