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Testimonianza di professionista del 12 gennaio 2011 — n° 31

Testimonianza scritta in francese, tradotta.

Mercoledì 12 Gennaio 2011

Quando ho cominciato la Dentosofia nel gennaio 2010 non sapevo veramente cosa avrei trovato ma sapevo quanto fosse importante per me...

Sono dentista dal 1992 (ho fatto i miei studi a Marseille) e ho lavorato come collaboratrice in diverse regioni della Francia e d'Oltre-mare seguendo mio marito militare. Questa vita non mi dispiaceva e mi piaceva cambiare sempre dopo qualche anno luogo e vita e rincominciare da zero... sono una persona che si adatta molto facilmente e mi credevo felice. Un soggiorno di due anni nella Nuova Caledonia mi ha fatto prendere coscienza che non mi trovavo bene nel mio lavoro, cominciavo a pormi delle domande sul “senso della vita”; ricercavo un altro modo di curare... Ma quale? Ho allora intrapreso diverse formazioni:

Naturopatia (ho smesso dopo un anno)

Fiori di Bach

Oli essenziali

Poi una formazione in riflessologia che porto a termine e vado oltre: divento formatrice. Apprendo un tatto che non conoscevo, un contatto diverso con i pazienti, un'apertura alla globalità delle cose... E un legame tra bocca e resto del corpo che non avevo ancora colto. Prendo fiducia in me stessa, parlo in pubblico e dirigo un gruppo. Parallelamente pratico sempre l'odontoiatria e cerco formazioni di posturologia, occlusodonzia... tutto questo mi interessa ma faccio fatica a mettere in pratica quello che imparo... e poi mi manca qualcosa...

Nel 2006 vado in viaggio in Perù per incontrare uno Sciamano e provo l'esperienza di andare via da tutto, lo sento in me... ma non dura (!).

Insomma ho delle domande in me che non trovano vere risposte; parto per un ritiro meditativo di 10 giorni che mi “ri-centra” sul piano personale. E vado avanti tra alti e bassi senza trovar davvero la mia strada.

Nel 2009 attraverso un periodo in cui mi sento davvero male; mi sento “confusa”; non so più chi sono né ciò che voglio fare nella vita; sono dentista, sono riflessologa, non sono appagata in nessuna delle due discipline e non so cosa voglio fare; non sento più la luce in me, sono stanca, triste e senza sogni.

Faccio quindi qualche seduta di agopuntura con la persona che forma mio marito nella medicina taoista (ho anche seguito un anno di formazione con lui), mi ha aiutato molto; ho cominciato a far teatro e vengo a conoscenza della dentosofia grazie ad un'amica che mi parla di qualcosa che secondo lei “andrebbe bene per me”.

Leggo il libro di Michel MONTAUD e mi iscrivo subito alla formazione...

Qualche mese dopo comincio il corso. So immediatamente di essere nel posto giusto; torno a casa con la sensazione che tutto quello che ho sentito nel corso del week end suoni giusto. Non ho assistito ad una formazione teorica e scolastica. È una terapia che tocca l'Umano nella sua globalità e che si serve della bocca come porta d'entrata! E non sono che all'inizio!!

Ho un apparecchio di caucciù tra le mani e qualche semplice istruzione... ora devo solo provare l'esperienza.

Mastico più o meno regolarmente nella giornata e a parte una grande paura la prima notte, lo porto facilmente tutte le notti. Stage dopo stage osservo i cambiamenti prima di tutto di fisici: i miei dolori alla nuca e alla spalla migliorano piano piano; sto dritta, respiro meglio e dormo molto meglio... sono meno stanca, ho più energie. Sul piano del comportamento, faccio un passo indietro e guardo gli eventi. Ho l'impressione di aver una visione più ampia (globale!) delle cose e di farmi meno coinvolgere emotivamente. Porto più regolarmente l'attivatore o meglio, l'attivatore trova naturalmente il suo posto nella mia vita. Mi è più facile esprimermi verbalmente (senza piangere!!). I miei amici del teatro mi trovano cambiata; credo che ora mi si veda mentre prima di pensavo trasparente e non interessante. Le persone vengono più facilmente verso di me e lo apprezzo; mi piace anche entrare in contatto con gli altri.

Michel, questa formazione in dentosofia è per me come un nuovo slancio nella mia vita, quello che imparo e metto in pratica nel quotidiano ha delle ripercussioni sulla mia vita in generale e sul mio entourage. Vedo i miei bambini, mio marito, i miei cari cambiare o più precisamente il mio sguardo su di loro cambia e si risente anche nella loro vita!

Credo di sapere finalmente quello che voglio fare della mia vita, di essere sempre più al mio posto, di fare scelte consapevoli, di essere più giusta, più coerente nelle mie azioni e nelle mie emozioni.

Scrivendo questa lettera capisco che è troppo bello, troppo straordinario per essere vero... ma no! È reale! Certo ci sono alti e bassi, momenti di soffocamento, paure, dubbi ma questi momenti durano molto meno di prima e non mi lascio più sopraffare; reagisco molto più velocemente e subito dopo agisco.

So che è solo l'inizio ma vado avanti con fiducia e gratitudine verso le mie guide; sono felice della mia vita qui e ora; ho voglia di condividere tutto questo e dire agli altri: «Vedo nelle vostre bocche che state soffrendo... potete farci qualcosa... basta solo accettare di fare un passo, un piccolo passo senza attaccarsi alla ringhiera, solo un passo... e vedrete quello che succederà!».

«Quello che stiamo per intraprendere è una spedizione congiunta, un viaggio alla scoperta negli angoli più remoti della nostra coscienza. E per una tale avventura bisogna partire leggeri, non possiamo appesantirci di opinioni, pregiudizi, conclusioni: di tutto quel vecchio mobilio che abbiamo collezionato per più di duemila anni. Dimenticate tutto ciò che sapete su voi stessi; dimenticate tutto quello che avete pensato su voi stessi; partiremo come se non ne sapessimo nulla.» Krishnamurti.