Testimonianza di professionista del 27 marzo 2011
Testimonianza scritta in francese, tradotta.
Domenica 27 Marzo 2011
Testimonianza di una dentista che ha seguito la formazione in Dentosofia e che ha deciso di farne esperienza lei stessa
Ormai da più di un anno uso l'attivatore. Si sono prodotti cambiamenti tali da sembrare incredibili.
Quando ho cominciato la dentosofia stavo male nella mia vita (da sempre credo) e mi trascinavo, senza trovare soluzioni per il mio malessere. Stavo male nel lavoro, anche se avevo un lavoro prestigioso, che avevo scelto (?) e se guadagnavo bene da vivere. Ogni giorni mi dicevo che dovevo resistere e questa situazione diventava sempre più insopportabile ed era una tortura. La soluzione del trattamento con APF – attivatore pluri-funzionale – mi è venuta in mente mentre stavo cercando anche una soluzione per raddrizzare i denti di mia figlia, senza che dovesse subire l'estrazione dei suoi denti definitivi; cosa che non potevo immaginare.
Tutto questo malessere si esprimeva con un'alternanza tra euforia e profonda tristezza, cambiamenti d'umore improvvisi e arrabbiature molto frequenti. Anche ogni sorta di dolore, alla schiena, alla testa, alle mascelle, alla nuca. Avevo un sonno di breve durata, soffrivo d'insonnia, di terrori notturni e di sogni morbosi. Avevo regolarmente dell'eczema sulle mani. Ero spesso angosciata con o senza motivi conosciuti. Sentivo di essere un individuo in divenire ma senza poter mai poter finalmente cambiare ed evolvere.
Ogni seduta mi ha portato alla mia coscienza i cambiamenti che pensavo senza sempre crederci. Gli scambi nei consulti con i miei pazienti mi hanno permesso di esprimermi in tale modo che a volte sembrava di ascoltarmi, di sentirmi avere dei propositi che mai avrei potuto immaginare di avere. Così molto velocemente dopo qualche giorno che portavo l'attivatore il mio sonno è migliorato; dormo bene e non ho quasi più angosce, e le insonnie sono sparite. Curiosamente ho molto tempo da consacrare a me stessa, mentre prima non avevo tempo per pensarci. Eppure il mio quotidiano è immutato. Mentre prima mi sembrava di aver tante, troppe, cosa da fare e correvo di qua e di là dalla mattina alla sera, oggi mi accorgo che perdevo molto tempo. Le stesse azioni richiedono meno tempo, sono più organizzata e ho saputo ridefinire le mio priorità.
Le mie sofferenze fisiche si manifestano meno spesso e alcune quasi mai (come i forti dolori alla nuca e alla testa). Quando ho mal di schiena sento di oltrepassare i miei limiti, e mi spinge ad ascoltare di più me stessa e il mio corpo e a modificare il mio modo di funzionare che non è corretto.
La mia relazione con gli altri è cambiata; il mio modo di esprimermi è più giusto, il mio umore più stabile. Situazioni che prima mi destabilizzavano o che mi colpivano profondamente ora mi lasciano indifferente. Quando ero confrontata a queste situazioni (critiche pesanti, incomprensioni con i cari) soffrivo e mi fermavo agli altri. Oramai, siccome non mi feriscono più, mi rendo conto che posso rispondere senza arrossire, spiegare il mio punto di vista con le giuste parole, far capire ciò che provo. Non sono più una vittima e aiuto i miei interlocutori ad andare avanti. Posso anche affrontare argomenti dolorosi con serenità; ho digerito alcune difficoltà della vita che erano onnipresenti fino a qualche tempo fa.
Ho la sensazione di rinascere e di crescere, di rivivere la mia vita con un nuovo approccio, con un distacco e “lasciando perdere”. La mia vita, che sembra la stessa di prima vista dall'esterno, ha subito una metamorfosi.
Oggi ritorno nella mia vita con l'attivatore, presente per me e per gli altri. Prima andavo avanti come un burattino; compievo tutti i miei obblighi; mi negavo; non mi concedevo nessuna tregua; trovavo gli altri ingiusti nei miei confronti e non comprensivi quando in realtà la più ingiusta ero io.
Ritornare nella mia vita mi permette di non essere più in un costante stato di cogitazione intellettuale. Riesco a fare un passo indietro, a prendere le distanze in ogni sorta di situazione del quotidiano e così ad affrontarle meglio. La vita è finalmente semplice, facile. Lascio che le difficoltà vengano a me; azioni e soluzioni sono messe in atto. Riesco a non farmi immobilizzare dalle mie paure cercando di capirle e finalmente ogni problema trova naturalmente la sua soluzione. Finalmente sono anche più indulgente con me stessa e con gli altri. Non subisco più la mia vita ma ne sono attrice e la scrivo ogni giorno. Io che ero così riservata, molto segreta, molto nell'autocontrollo, mi apro oggi con gioia, senza paura del giudizio degli altri. Ho bisogno di condividere i miei sentimenti, quando è necessario, per prendere il mio posto e dire chi sono.
Tutto ciò è ancora destabilizzante a volte perché è lontanissimo dal mio funzionamento per tutta una vita! Eppure per niente al mondo tornerei alla mia vecchia vita; il mio benessere mi fa scoprire a che punto io sia nel vero e sulla buona strada.
Non è che l'inizio e piango di gioia, scrivendo queste parole, ad immaginare che potrà solo migliorare negli anni a venire. Tutto questo grazie ad un pezzo di gomma e un residuo di volontà di uscirne.
Credo oggi di poter dire che non sarò mai più come prima perché, contemporaneamente alla mia bocca che cambia e si rimodella, il mio cervello cambia e con lui tutto il mio modo di essere.